Lunedì, 26 Aprile 2021 22:30

L’Italia è leader in Europa per percentuale di campi coltivati con metodo biologico, ma pare non accorgersene.
Nonostante l’UE abbia indicato come centrale la scelta del bio con le Strategie Farm to Fork e Biodiversità, l’agroecologia rimane ai margini del dibattito e delle scelte politiche.

Non solo la legge stenta ad essere approvata dopo anni di attesa, ma il Piano nazionale di ripresa e resilienza si dedica pochissimo spazio all’agricoltura e ancor meno al biologico

Non è una scelta oculata, e soprattutto non è la scelta che permetterà l’avvio di una vera attività di decarbonizzazione della nostra economia. È questo il centro del Quaderno di Cambia la Terra 2021: in sei capitoli molto divulgativi, scritti da esperti delle associazioni e del mondo della ricerca, il Quaderno spiega perché una transizione biologica non sia solo una possibilità, ma una necessità.
Cambia la terra – No ai pesticidi, sì al biologico è un progetto di informazione e di sensibilizzazione promosso da chi non fa uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi, da chi produce e vende prodotti puliti, da chi vede un altro futuro per il nostro Paese.

Nasce nel 2017 per iniziativa di FederBio, assieme a ISDE- Medici per l’ambiente, Legambiente Onlus, LIPU, Slow Food Italia e WWF Italia. È sostenuto, in maniera trasparente, da alcune delle più importanti aziende del biologico italiano.
Cambia la terra è strumento di informazione e approfondimento per capire gli effetti sull’ambiente e sul nostro organismo dell’agricoltura industriale; per informare i cittadini e per cambiare le nostre abitudini alimentari. Il termine “cittadini” (anziché “consumatori”) non è usato casualmente: in quanto cittadini vogliamo avere un ruolo attivo nella nostra alimentazione. Perché le scelte che facciamo hanno un impatto sul nostro presente e sul nostro futuro

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