1979 - 2013 trentaquattro anni di attività

 

La Società Cooperativa “Il Sole e la Terra” viene fondata nel 1979 al seguito di un’esperienza come gruppo d’acquisto del quartiere Pignolo di Bergamo nato per fronteggiare soprattutto i problemi dell’inflazione e del carovita. Successivamente decide di rivolgere i propri sforzi per una alimentazione sana e naturale, alla ricerca di prodotti di qualità e di produttori che garantiscano la biologicità delle coltivazioni, il rispetto delle regole della natura e siano sensibili all’aspetto sociale del lavoro.

Negli anni la Cooperativa si è ingrandita, ha cambiato più volte sede si è evoluta al mutare dei tempi e delle esigenze del mercato, mantenendo vivo però il senso originario della propria specificità e nel contempo orientando sempre di più il proprio impegno alla ricerca di prodotti biologici e biodinamici, per promuovere tra i soci la capacità di gestire la propria salute e l’assunzione di stili di vita sani ed ecocompatibili.

Questa scelta va oggi di pari passo con un legame forte con il territorio e i produttori locali: ci consente di favorire l’incontro tra produttori e consumatori, sostenere le piccole realtà del biologico, le realtà cooperativistiche e quelle con un fine etico e sociale, di garantire loro la continuità degli acquisti nel modo più vantaggioso ed economico e, ove possibile, una gestione partecipata e co-responsabile della filiera produttiva.

 

QUI SOTTO LE TAPPE FONDAMENTALI DELLA NOSTRA STORIA 

 

1969 - 1979 I presupposti per la nascita della cooperativa

Nel quartiere di Pignolo era in corso, come in altri quartieri della città di Bergamo, l'espulsione degli abitanti dai centri storici per favorire una speculazione immobiliare non contrastata dal comune.

I residenti nel quartiere si organizzarono anche con il contributo di militanti anarchici. Si elessero i delegati di caseggiato, presenti e attivi in via Pignolo 2, 35, 42, 61, 111 in via Tasso 97, in via san Giovanni 1, 3, 10, in via San Tomaso 64, in via Pelabrocco 8, che riportavano la volontà dei residenti nel gruppo di quartiere di Pignolo.

La capacità di resistenza degli abitanti ai decreti di sfratto era messa a dura prova dall'inflazione che falcidiava i salari e faceva crescere il costo della vita e della spesa alimentare.

Nel 1975 Giorgio, Maurizio, Angela, Edda, insieme ad altri compagni Giuseppe, Italo, Livia, Domenico, Michele, Fabio e Narcisa, diedero vita al primo gruppo di acquisto del Borgo Pignolo che faceva riferimento ad un paniere gestito dai CRAL aziendali bergamaschi.
La raccolta degli ordini alimentari avveniva tramite i delegati di caseggiato. Le merci venivano ritirate dal magazzino ACLI in via Paleocapa e consegnate alle famiglie ogni 15 giorni presso l'oratorio San Filippo Neri. Il pagamento dell'ordine veniva maggiorato del 3%: Il ricavato serviva a reintegrare il fondo del gruppo per le spese della sede.

 

 

Collegamento fra i quartieri di borgo Palazzo, borgo Santa Caterina, Monterosso e borgo Pignolo.

L’esperienza del gruppo di Pignolo si diffuse anche nei quartieri di borgo Palazzo, borgo Santa Caterina e Monterosso. I momenti di incontro portarono alla consapevolezza che i problemi delle famiglie erano gli stessi (sfratti, aumenti degli affitti, rincari dei prodotti alimentari e dei prezzi in generale), così come le forme di lotta e di aggregazione.

La pratica di una nuova forma di acquisto alimentare fu condivisa anche da un gruppo di compagni degli altri quartieri fra cui Aurelio, Ersilia, Cornelio, Ferruccio, Renato, Fabiana, Gabriele, Umberto, Piera e Adriano. L'approvvigionamento diretto dai produttori, evitava i ricarichi dei grossisti alimentari e della grande distribuzione; le famiglie potevano realizzare un risparmio del 20% sul prezzo al dettaglio.
Dall'approfondimento dei meccanismi economici che regolavano la formazione dei prezzi finali si passò poi successivamente alla riflessione su una alimentazione con prodotti di qualità, tipici, locali e sul rispetto della natura.

                                   

1979 - 1984

Nascita della cooperativa: il negozio di via Pignolo 35

Giorgio e Maurizio ebbero l'idea di formare una cooperativa, che proponesse la vendita di alimenti rispettosi della natura e dei suoi cicli naturali.

Dopo alcune ricerche andate a vuoto, si scoprì un negozio sfitto da anni in via Pignolo 35, di circa 30 mq, esposto sulla via allora molto viva. Faceva al caso loro e lo affittarono.

Il nome della cooperativa“Il Sole e la Terra” fu ispirato dal film di Zeffirelli “Fratello Sole e Sorella Luna” sulla vita di San Francesco e sul rapporto uomo-natura.

Dopo aver steso il testo dello statuto della cooperativa, il 1 ottobre 1979 Giorgio, Maurizio e gli altri soci fondatori firmarono l'atto costitutivo davanti al notaio Leidi, già conosciuto per il lavoro svolto con il comitato contro il degrado dei borghi storici che, a sostegno dell'iniziativa, non chiese alcuna parcella.

L'apertura del locale di via Pignolo 35 era assicurata da soci il martedì e il sabato pomeriggio.

Nel 1982 il bilancio per la prima volta chiuse con un attivo di lire 1.193.228, merito anche del volontariato da parte di soci che operavano nella commissione qualità e nel consiglio di amministrazione.

Dal 1983 l'apertura venne portata a 5 pomeriggi alla settimana dal martedì al sabato.

Per buona parte del 1983, per una ristrutturazione dei locali di via Pignolo 35, la cooperativa fu costretta a traslocare al numero 61. Il periodo di chiusura temporaneo provocò un danno economico non indifferente. Alla fine di settembre si tornò in via Pignolo 35. Alla fine dell'anno i soci avevano raggiunto le 193 unità e le vendite avevano superato i 56 milioni.

Nel 1984 i soci diventarono 433 e le vendite superarono i 100 milioni di lire. I 30 mq del negozio erano insufficienti per soddisfare le esigenze di tutti questi soci. All'interno mancava lo spazio per scambi di esperienze tra soci, CDA e commissione qualità.

Nuove iniziative di questo periodo furono: convenzioni con società esterne per l'acquisto di prodotti non alimentari, formazione di un gruppo per turismo autogestito e organizzazione del tempo libero.

 

1985 – 1990

Il giro di boa: la sede di via Pitentino

La necessità di uno spazio più adatto portò all'apertura della nuova sede in via Pitentino (gennaio 1985).

La cooperativa assunse un dipendente per 24 ore settimanali che garantì l'apertura pomeridiana del negozio ai soci. Il nuovo locale (circa 50 mq)permise di ampliare le tabelle merceologiche aggiungendo i prodotti ortofrutticoli coltivati biologicamente. Soci volontari (il cosidetto gruppo magazzino) garantirono settimanalmente la movimentazione della merce presente nel magazzino posto in un locale sottostante il negozio.

In quel periodo la cooperativa avviò una collaborazione con il coordinamento dei produttori biologici. I soci iniziarono a partecipare a corsi e conferenze in tema di alimentazione naturale. La maggior ampiezza dello spazio consentì di inserire uno spazio espositivo per i libri (1987).

Nell'anno 1987 venne assunto un secondo dipendente part time. Alla fine dell'anno i soci iscritti raggiunsero e superano il migliaio (1374).
La necessità del reperimento di una ulteriore sede più spaziosa si ripresentò nel 1988, anno in cui l'orario lavorativo dei due dipendenti venne elevato a 30 ore settimanali così da garantire l'apertura del negozio per due mattine oltre ai 5 pomeriggi settimanali.

 

  

 

1990 – 1998
Piazzale San Paolo

La ricerca di una nuova sede si concretizzò nel 1990 con il reperimento dei locali di piazzale San Paolo la cui metratura complessiva, 120 mq, con dislocazione sullo stesso piano di negozio e magazzino, consentì di dare risposta adeguata alle aumentate esigenze di spazio.

 

1998 - 2012

Un altro trasferimento: Via Gaudenzi

Nel giugno del 1998 la cooperativa trasferì la sede in Via Gaudenzi 6 dove si trova attualmente.

Il trasferimento fu particolarmente oneroso, ma non impedì alla cooperativa di mantenere le politiche di contenimento dei prezzi né di rispondere alle crescenti esigenze dei soci adeguando la struttura della attività con investimenti significativi in arredamento dei locali e in banchi frigoriferi.

Nel 1999, a fronte di un bilancio in perdita registrato nel 1998, spiegabile con le forti uscite affrontate in quella gestione, vennero ritoccati i prezzi dei prodotti in vendita (l'inflazione nella seconda metà degli anni 90 toccò picchi vicini al 10%).

Nell'anno 2000 i dipendenti divennero 6 e venne introdotta l'apertura del negozio con orario continuato per 3 giorni la settimana. L'incremento delle vendite fu costante.

Nell'anno 2002 venne concluso un nuovo contratto di locazione con la proprietà dei locali, il negozio venne allargato con l'acquisizione di un locale adiacente. La superficie di vendita raggiunse così i 200 mq e permise alla cooperativa di disporre di spazi adeguati ad una attività commerciale a pieno titolo.
La cooperativa è gestita oggi, come sempre, con una forte partecipazione volontaria e gratutita dei soci amministratori e dei componenti di altri organismi interni alla cooperativa quale la commissione Qualità.
E' stata data maggiore visibilità dall'esterno attraverso il rivestimento delle vetrine con stampe fotografiche di vita agricola.
La cooperativa ha aderito all'AIAB, organismo preposto alla certificazione della biologicità dei prodotti.

Nel 2005, per adempiere alle nuove disposizioni di legge, venne modificato l'articolo 6 dello statuto, elevando a € 25 il valore nominale della quota sociale.

Nel 2006 l'efficiente e numerosa partecipazione dei soci attraverso la 2° assemblea ordinaria, convocata il 3 luglio 2006 portò all'elezione dell'attuale consiglio di amministrazione per un periodo triennale.

Merita di essere citato l'intervento di manutenzione straordinaria effettuato nelle tre settimane di chiusura nell' Agosto 2008. L'intervento ha riguardato tutta la linea frigo e la relativa centrale di raffreddamento, il banco del fresco, l'ascensore – montacarichi, la climatizzazione, l'impianto elettrico, il layout del negozio, la logistica, gli uffici, i servizi e le opere edili conseguenti. Parte dell'intervento ha riguardato la sostituzione delle vetrine con serramenti e vetrate isolanti, conformi ai regolamenti per il risparmio energetico. La porta di ingresso ad apertura automatica venne spostata all'angolo di Via Crescenzi 6b.

Questo importante investimento ha permesso di migliorare le condizioni di freschezza, igiene e conservazione dei prodotti in esposizione, di aumentare e rendere più propositivi gli spazi espositivi, di favorire la movimentazione dei prodotti dal magazzino sottostante.

 

 

 

 

2013: Nuova sede presso il centro Zebra di Curno

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